Il luogo: clima, esposizione, conformazione, terreno
Il processo di creazione di un giardino può sembrare un’opera senza fine.
Fare giardinaggio vuol dire in qualche modo fare un opera d’arte. Diversamente dalle altre arti, però, si lavora con materia viva [unica eccezione il giardino zen giapponese, per il quale rimandiamo però ad un'altra sezione del sito] ed essendo vive le piante, esse mutano continuamente nella forma e nelle dimensioni, motivo per cui un giardino non si può mai considerare finito. Se si considera però il giardino come una ulteriore stanza della casa, si troverà più facile ed anche piacevole progettarne forma, funzione e contenuto.
In queste pagine si trovano suggerimenti, consigli ed indicazioni pratiche. Per la maggior parte delle fasi di progettazione e realizzazione si può far da sè, ma in alcuni casi è consigliabile rivolgersi alle competenti figure professionali, dopo averle accuratamente selezionate.
Il primo passo da fare quando si mette mano alla progettazione di un giardino [ma vale anche per balconi e terrazze], sia essa una creazione ex-novo o la ristrutturazione di un giardino esistente, è la raccolta di una serie di dati oggettivi e soggettivi che faranno da linee guida per i passi successivi. Uno dei dati oggettivi fondamentali di cui tenere conto è il clima.
Clima
Un giardino dell’isola di Pantelleria non potrà mai essere uguale ad un giardino di Cortina d’Ampezzo. Le piante sono profondamente influenzate dal clima in cui vengono coltivate. In linea di principio, non è appropriato coltivare una pianta [dall'albero all'erbacea] al di fuori della sua zona climatica, o zona ad essa compatibile. Per contro i botanici e i giardinieri nei secoli hanno scoperto che piante lontane anche migliaia di chilometri riescono a vivere insieme per la rassomiglianza delle zone climatiche, così ad esempio piante di climi tropicali si adattano al clima mediterraneo.
I criteri di scelta delle piante da mettere nel proprio giardino sono oggetto di successivi capitoli, qui interessa fornire elementi per identificare la propria zona climatica.
Il clima di una zona è determinato da fattori quali ad esempio temperatura e umidità, ma le zone climatiche sono state classificate con diversi criteri. Uno dei più semplici è la
- classificazione secondo l’USDA [www.uk.gardenweb.com/forums/zones/hze6.html Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti], che identifica zone omogenee secondo le temperature minime medie annue.
Un pò più complessa è la
- classificazione secondo Koppen (v.menu pagina clima) di cui si trova in questo sito una spiegazione e le cartine delle regioni italiane
Da questa è stata tratta la
- mappa dei climi italiani delle zone di Koppen (dead link)
Infine hanno una più stretta relazione con le tipologie della vegetazione le seguenti:
- classificazione secondo il Pavari (http://it.wikipedia.org/wiki/Zone_fitoclimatiche) che identifica zone fitoclimatiche secondo parametri termici e pluviometrici (vedi anche qui http://www.zulianivivai.it/it/rubrica/fitoclimatiche.htm)
- classificazione della vegetazione potenziale a cura della Associazione Italiana di Aerobiologia (dead link)
Per completezza segnaliamo anche la pagina sul clima del sito del Ministero dell’Ambiente (dead link
)
I venti possono determinare in maniera significativa la morfologia di un ambiente naturale, di conseguenza influenzeranno anche la progettazione del giardino. Esistono molti siti in cui trovare previsioni meteorologiche aggiornate con l’indicazione dei venti previsti, ma qui preferiamo segnalare questo sito:
Nimbus Web – Il più autorevole portale italiano della meteorologia e del clima: http://www.nimbus.it/Default.asp (new link)
Riassumendo, ai fini della progettazione del giardino, della propria zona è importante conoscere:
- temperature medie minime e massime
- andamento delle precipitazioni
- direzione e forza dei venti dominanti
Questi parametri influenzeranno la scelta delle piante, la loro messa a dimora e quindi l’aspetto finale del giardino.
Esposizione
Nel giardinaggio, per esposizione si intende l’orientamento di uno spazio. Questo orientamento è riferito ai punti cardinali.
A parole sembra complicato, ma è semplicissimo: nel disegno accanto c’è il perimetro di un giardino con in mezzo una casa. Potremmo suddividere idealmente il giardino in quattro zone principali, ognuna rivolta verso un punto cardinale, e, di conseguenza, ognuna “esposta a…” questo punto cardinale. Anche le facciate esterne della casa, i balconi e le finestre che si affacciano sul giardino risulteranno “esposte” come quella parte di giardino. Ad esempio, la porzione su cui si trova il vialetto di accesso si dice che è “esposta” ad ovest.
L’esposizione è in stretta relazione con il soleggiamento.
In linea generale, il sole sorge ad est e tramonta ad ovest, e, nel nostro emisfero [boreale] illumina [e scalda, fattore non trascurabile] sempre tutto ciò che è rivolto [esposto!] a sud, mentre il nord è quasi sempre in ombra, eccetto un breve periodo estivo. Questa traiettoria del sole è in genere alta nel cielo d’estate per abbassarsi in inverno.
Gli ostacoli circostanti il giardino [la casa, gli altri edifici intorno, ostacoli naturali come alberature pre-esistenti] combinati con l’esposizione del giardino determinano il suo soleggiamento, la presenza di zone d’ombra e la loro estensione nell’arco dell’anno. Tutto questo infine influenza la scelta delle piante e la loro collocazione.
Le traiettorie del sole nel cielo variano secondo i mesi e secondo la latitudine, esistono apposite carte solari che permettono di calcolare esattamente l’angolo di inclinazione del sole in dati momenti, nel nostro caso sono calcoli complessi e in fondo superflui. Per progettare il proprio giardino è utile e sufficiente prendere nota della posizione del giardino rispetto alla casa e del loro orientamento, e quindi determinare approssimativamente l’ombreggiamento delle varie zone del giardino anche da parte degli ostacoli circostanti.
Di seguito riportiamo alcuni link interessanti sull’argomento:
Un sito sulla architettura bioclimatica e le carte solari (dead link)
Un sito con le istruzioni per costruire un quadrante solare verticale [meridiana a muro] http://astrolink.mclink.it/qsvd.htm
Vari allegati scaricabili [dati climatici, diagrammi solari] di un libro sull’architettura bioclimatica http://www.sistemieditoriali.it/catalogo/cdas9.htm
Conformazione
Con questo termine si intende l’andamento altimetrico dell’area da progettare.
In genere ci si trova di fronte a giardini pressochè pianeggianti. Se lo spazio a disposizione lo consente, però, si può modellare il terreno con dossi e cunette, usando gli accorgimenti descritti in altro capitolo. Se il terreno da progettare non è piano in partenza, generalmente si presenteranno due casi:
Lotto di terreno in pendenza, con la casa posta in alto e la maggior parte del giardino digradante verso il basso
In questo caso i problemi insorgono quando non c’è una esposizione favorevole [giardino rivolto a nord] o in caso di un’eccessiva inclinazione del terreno, da risolvere con terrazzamenti.
Lotto di terreno variamente ondulato
Un terreno ondulato rende interessante il disegno di un giardino, anche se spesso è da rimodellare in fase di progettazione anche perchè può presentare problemi di drenaggio nelle depressioni. Tale tipo di terreno si apprezza di più in un grande giardino, mentre in uno di piccole dimensioni potrebbe creare problemi di utilizzo dello stesso, rendendo a volte necessario spianare l’area. L’uso che si vorrà fare del giardino influenzerà notevolmente questi lavori di movimentazione del terreno, come vedremo nei prossimi capitoli.
Terreno
La terra costituisce la base su cui si progetta il giardino. E’ come la tela di un quadro, senza tela il quadro non esiste! Come tale, influenza enormemente la scelta delle piante, anche se molte piante si adattano a qualsiasi tipo di terreno. Preliminarmente alla progettazione sarebbe opportuna una analisi completa del terreno, per valutare se sono necessarie integrazioni e quali tipi di piante possono essere coltivate. Tale analisi va effettuata da un laboratorio appositamente attrezzato. Per approfondire l’argomento, molte utili indicazioni sulla analisi del terreno [e anche sulla sua concimazione] si trovano qui:
Sito della Provincia di Cremona – Settore Agricoltura – Analisi del terreno http://www.provincia.cremona.it/servizi/svilagri/ottimo/nuova_pagina_3.htm
Una suddivisione che viene fatta soprattutto in funzione della scelta delle piante è relativa al valore di acidità del terreno, indicata dalla gradazione del pH.
pH basso [valori tra 5,4 e 6,7] è indice di terreno acido
pH medio [valori tra 6,8 e 7,3] è indice di terreno neutro
pH alto [con valori tra 7,4 e 8,6] è indice di terreno alcalino
Da notare che il valore ideale del pH per la maggior parte delle piante è compreso tra 5,7 e 6,7, ma sopportano terreni anche più alcalini, mentre sicuramente le piante acidofile abbisognano di terreno acido.
Si può empiricamente stabilire la natura del terreno anche osservando le piante che vi crescono spontaneamente. Ad esempio l’ortica è indice di terreno fertile e umido, rododendro, erica e azalea crescono sicuramente in terreno acido, mentre le felci indicano terreno pesante, umido e argilloso.
In seguito su questa pagina troverete spiegato nei dettagli il metodo per una prima analisi del proprio terreno.
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Arbusti
Un arbusto si differenzia da un albero non per la taglia, ma per la sua conformazione: i rami, anzichè partire da un tronco, escono insieme dal pane radicale.
Non tutti gli arbusti però hanno le stesse forme e caratteristiche. Ve ne sono di taglie più o meno grandi, e il loro portamento varia dallo slanciato al prostrato. Inoltre vi sono arbusti a foglia caduca, semispoglianti o sempreverdi, arbusti che sopportano il gelo ed altri che richiedono climi temperati o caldi. Una divisione ulteriore è quella sul tipo di terriccio che richiedono, acido o neutro/alcalino. Si possono inoltre identificare gli arbusti per la loro fioritura [precoce o tardiva, profumata o colorata], la fruttificazione [con bacche o piccoli frutti anche commestibili] o la colorazione delle foglie o della ramificazione. E’ molto importante avere ben chiaro quale effetto si vuole avere nel proprio giardino prima di scegliere, acquistare e mettere a dimora un arbusto.
Gli arbusti trovano la loro collocazione nel giardino genericamente in due casi distinti: come esemplari isolati o come cortina di fondo. All’interno di questa suddivisione molto grossolana, ci sono diverse combinazioni:
- come esemplari isolati possono essere più di uno, ma è consigliabile sempre adottare il numero dispari. Esemplari molto appariscenti in genere vanno collocati da soli in un contesto neutro che li possa esaltare, altri, di taglia magari inferiore, stanno bene a gruppi di 3 o 5 o più.
- usati in una cortina vanno a formare una siepe [vd anche capitolo 03.05], e si pongono in una posizione intermedia tra gli alberi e le piante erbacee.
E’ in preparazione una tabella con i principali arbusti, che conterrà tutte le proprietà che lo contraddistinguono e per alcuni anche i suggerimenti per l’uso. Sarà pubblicata su questa pagina appena pronta e sarà anche possibile scaricarla in un file pdf.
Se si scelgono gli arbusti [come le altre piante] tenendo conto delle specie autoctone nella propria zona, difficilmente si sbaglia. Queste piante infatti non avranno certamente problemi di adattamento climatico, e inoltre si inseriranno senza problemi nel contesto ambientale.
Segnaliamo alcuni link a siti che contengono tabelle di suddivisione degli arbusti.
Sono siti di vivai, quindi a carattere commerciale. E’ forse superfluo ma d’obbligo ricordare che la scelta dei siti non segue un criterio di preferenza e non nasconde nessuna velleità pubblicitaria: sono stati individuati siti che hanno all’interno risorse che riteniamo utile divulgare.
Centro Piante Scarlatta – Arbusti sempreverdi http://www.overtop.com/USR/Scarlatta/Varie/sempreverdi.html
Centro Piante Scarlatta – Arbusti a foglia caduca http://www.overtop.com/USR/Scarlatta/Varie/caduca.html
Florsilva – Guida all’impiego di piante e arbusti (ndc: dead link- appena possibile si troverá sostituzione) con suddivisione secondo i seguenti criteri: terreni secchi – argillosi – umidi – calcarei, specie che tollerano l’ombra, adatte a zone litoranee, rustiche per clima rigido, che tollerano l’inquinamento, per la difesa del suolo, tossiche, da siepe. (dal menù a sinistra scegliere piante da vivaio, poi sopra guida all’uso)
Orto
Siamo abituati a vedere gli orti relegati negli angoli più remoti dei giardini, nascosti da siepi e capanni per gli attrezzi. Il pensiero comune forse è che non c’è nulla di interessante da vedere in una fila di piante di insalata, pomodori o zucchine. Forse il motivo risiede anche nel fatto che le sementi a disposizione ormai sono standardizzate e ridotte agli ibridi più resistenti e selezionati, lo stesso dicasi per le piantine di verdure in vendita nelle principali orticole, e quindi l’interesse verso queste coltivazioni risiede unicamente nella produttività delle piante.
Riscoprire gli ortaggi antichi e caduti in disuso, le migliaia di varietà di cui si sono perse le tracce forse potrebbe aiutare a pensare anche all’orto come una parte del giardino da cui trarre il maggior godimento non solo culinario ma anche estetico.
A presto in questa pagina suggerimenti ed indicazioni per la progettazione dell’orto [per la coltivazione degli ortaggi rimandiamo all'archivio del sito].
Per ora vi mostriamo le immagini dell’orto di uno dei migliori hotel di Cogne, in Valle d’Aosta: quando la verdura dà spettacolo.
