Mi ricordo del primo viaggio in Sardegna col Foker. Prezzo del biglietto 19mila lire
L’arrivo all’ aereoporto Vena Fiorita e poi auto per 2 ore e più lungo strade sterrate
fino a Baja Sardinia.

Baja Sardinia era appena appena un pò più di così:
Davanti alla spiaggia, poco dietro le cabine della foto, c’era un bar con una terrazza gestito da due regazze svedesi. Null’ altro.

E si dormiva qui, dentro Forte Cappellini, che certamente non era così: era il residuato di un forte napoleonico con solo un malandato corpo centrale: un grande stanzone con tavoloni da camerata, la cucina, un bancone-bar-segreteria, un ufficio e una terrazza.
Le camere erano in piccoli tucul in paglia con i letti a castello.
COME ERAVAMO
L’architetto :-p
me & l’R4 davanti alla casa di un regista tedesco.
Me e l’archi sul lago Heho
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La baia di Porto Cervo con i pontoni gallegganti. C’era a stento una linea elettrica. Per il resto si andava di generatori.
(che possa venire la foruncolosi al muratore che ce lo rubó)

Qui siamo a lavori già più avanzati con la mitica R4 capace delle cose più assurde. Altro che Hummer!

E qui la Marina con l’inizio del primo nucleo di case.

La posa della prima pietra della chiesa Stella Maris
LA STORIA
“Il Principe” lo si ricorda come una persona estremamente affabile, di una grande dolcezza, un giovane a tratti timido ma molto ben sicuro di ciò che voleva. Forse perchè ben guidato, non saprei, visto che quella sua ritrosia poi conviveva con i progetti di chi è capace di pensare molto in grande. Sicuramente una persona che non poteva passare inosservata nè per modi nè per seduzione. E ciò indipendentemente dal fattore ricchezza ma per un fattore di eleganza, di allure e di charme.
Arrivò in Costa non come le favole raccontano, sorvolando la Sardegna ma per vicenda assai più “terrena”.
Il banchiere londinese John Duncan Miller sorvolò La Sardegna perchè il suo Istituto aveva stanziato dei fondi per lo sviluppo sardo e voleva rendersi conto di dove finissero. Intuì l’occasione, tornò a Londra e cercò quella che oggi si chiamerebbe una “cordata”: l’Aga Khan, Giuseppe Kerry Mentasti (allora acqua San Pellegrino), Patrick Guinness (birra), lo stesso John Duncan Miller e René Podbielski.

Qui Karim e il fratellastro Patrick Guinness.

Karim al Cala di Volpe.

Qui alla Marina Vecchia (che allora era ancora da costruire) forse con Patrick Guinness.
Nel 1969 Karim sposa Sally Croker-Poole, un’ indossatrice bellissima nata a Nuova Delhi da genitori britannici e cresciuta in India. Per le nozze adottò una acconciatura che trasformò di colpo tutte le collegiali d’Europa in tante Sally.
La Begum Salimah gli diede tre figli, la Principessa Zahra nel 1970, il Principe Rahim nel 1971 e il Principe Husayn nel 1974.


