Due donne bellissime. Anzi tre. Ma di Madame Podbielsky vorrei dire poi
La prima bellissima fu Bettina Graziani. Bettina, celebre modella, fu la compagna stabile dell’ Aga Khan padre. Aveva casa a Liscia di Vacca, una villa deliziosa nella sua semplicità e con dei colori mediterraneo-greci da lasciare sereni solo a guardarla.



Questa è una foto molto più vicina a noi negli anni.
Oggi villa Bettina non credo esista più. Ci hanno pensato dei russi, mi dicono, a costruire lì qualcosa di arabo-pompeiano più adatto al loro look.
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L’altra donna dallo charme perforante è Dolores Guinness, la moglie di Patrick.

Qui si può anche vedere sullo sfondo il Cala di Volpe prima maniera.

E qui Dolores Guinness con i figli.
Dolores è figlia di Gloria Rubio y Alatorrenata, una messicana di straordinaria bellezza, cofondatrice di Harper’s Bazar, indossatrice per le più grandi case del tempo e sposata in seconde nozze ad Egon von Fürstenberg zu Hedringen da cui ebbe Dolores e l’ a noi forse più noto Egon von Fürstenberg.
MADAME PODBIELSKI
Una donna da cui ho imparato molto, una donna eccezionale, una persona per alcuni versi incompresa.
Economista di fama internazionale, autrice di numerosi saggi e di testi universitari, relatrice ai convegni, relatrice all’ Onu, fece studi anche sull’ economia e il mezzogiorno italiano e fu persino campionessa di tennis. Ma alla fine, secondo me, si trovò a vivere quella provincia che non afferra con chi ha a che fare o se lo afferra, lo svaluta per invidia.
Venne in Costa col marito, Rene’ Podbielski, un irrequieto scrittore di stampo mitteleuropeo, della stirpe dei Roth, Singer, von Rezzori,… solo editorialmente meno fortunato. E arrivarono con Patrick Guinness, un anno prima del Principe. Abitarono in una casa sopra Liscia di Vacca senza luce, senza acqua, senza anima viva attorno. Non c’erano strade, bar, negozi, vissero anni all’avventura e furono fra i fondatori della Costa Smeralda.


Sulla loro vicenda di nobili ebrei profughi dalla Polonia, fuggiti, mi raccontava, con solo tutto quello che avevano potuto mettere in una macchina, scrisse un libro “Two european lives”. Un testo che purtroppo non è stato tradotto in italiano ma che vale la pena leggere per gli echi dell’ ultima meravigliosa Mitteleuropa.
Alla casina del pastore seguì la villa pied-dans-l’eau a Liscia di Vacca, poco più avanti di quella di Bettina.
Un aneddoto: mi raccontava che nei primi anni, quando nulla esisteva attorno e la Sardegna faceva un abitante ogni 13 km², un giorno si spinsero per curiosità lungo scogli e sentierini fra il cisto poco oltre Palau. Arrivarono a un paio di casette di pastori. Assetati si affacciarono nella speranza di un pò d’acqua ma dalla penombra si sentirono chiedere: “Do you like Bloody Mary?” Avevano incontrato Rafael Neville conte di Berlanga che progettava la sua Porto Raphael.
Gisèle Podbielski fu una donna bellissima ed oggi (2008) è una anziana signora che conserva tutto il fascino e la bellezza tramutati in un allure indimenticabile. La conserva nei gesti, nel linguaggio, nei modi, nel fluire del discorso, nella scelta dei vocaboli, nel modo di porsi. E’ una signora che ha il dono della convesazione, sa scivolare con leggerezza sugli argomenti scabrosi, sa cogliere l’umorismo più delicato, sa essere severa senza mai punta di arroganza, sa mescolarsi con le persone e interessarsi alle loro vicende anche se sono piccole storie di quotidiana normalità.
Non perdonò Ardoin di essersi allontanato dalla Costa, si dispiacque immensamente della partenza del Principe e rimase infinitamente delusa da quello che potrei interpretare come un “sogno tradito” e non per opera dei fondatori, ma per mano di quel pullulare di personaggi che non avrebbero proseguito la filosofia della Costa per assenza di capacità.
Alla morte di Renè il posto nel comitato d’architettura venne preso dal bellissimo figlio, Andrè un architetto che fu il sogno di tutte le fanciulle costiere ma che, per sua fortuna, sposò una dolce e bellissima ragazza milanese da cui ebbe due deliziose figlie che, inverosimile a dirsi, oggi sono su Facebook.
