Sembra una stupidata ma: prendere una vecchia tavola, pulirla, sabbiarla, sbiancarla, imbiancarla a sfumino. Fare una sagoma tipo stencil in 3-4 parti. Appoggiarle sulla tavola, fare la calce e colmare con calce a spessore. Togliere le sagome e rifinire. Trovare un legno di spiaggia a misura giusta, pulirlo, starlarlo, levigarlo ecc. come su. Incollarlo. Prendere delle conchiglie, passarle nell’acido perché sbianchino, lavare, asciugare, incollarle. Prendere un ucellino ritagliato (e questo grazieaddio c’era) e incollarlo. Applicare sul retro un gancio da quadro robusto, mettere un tassello e attaccare.
(Carlaaaaa, quando mi assumi come marangone? www.modulor.it)
Gabbietta: i colori a calce non tengono alla luce, bisogna usare gli acrilici. Uffa.
Questa porta é venuta benissimo per il posto che é: un deposito con le lavatrici e le autoclavi in fondo al giardino che aveva una portaccia di abete da 18mm esposta ai 4 venti. Dipinta a 5-6 strati, ridisegnata e finita con una bombola di protettivo trasparente da disegno. Resiste che é una meraviglia.
Altra opera di: cerca una tavola, fai una sagoma, taglia, leviga, dipingi e sfuma. Prepara una maschera, dipingi le lettere in bianco, togli la maschera, finisci a colore, risfuma, proteggi con 4 bombole di trasparente per grafici, attacca ganci, porta al cancello e aggancia il tutto.
E fra una carta vetrata e due zappate, mettiamoci il pane con la biga.
Teglia troppo piccola
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Antonio Rubino disegnatore (1880-1964) di Viperetta, 1919








